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Cabine di discatura per carrozzerie su misura, antisismiche e ATEX: un lavoro per Movingfluid

We can because they can’t: recita così il nostro motto, che afferma la capacità di Movingfluid di riuscire anche (e soprattutto) dove gli altri non si cimentano nemmeno. Ne è la prova il fatto che, in alcuni casi, sono aziende come noi a coinvolgerci per gestire commesse apparentemente impossibili, a cui altrimenti avrebbero dovuto rinunciare.

È ciò che è successo l’anno scorso quando una realtà specializzata nella costruzione di linee di automazione industriale per l’automotive si è affidata a noi per realizzare 5 cabine di discatura con alcune caratteristiche particolari. Le cabine dovevano essere:

  1. antisismiche;
  2. certificate ATEX;
  3. integrate all’interno di uno stabilimento già esistente (dunque rispettando spazi e requisiti specifici).

Il cliente finale è uno di quelli a cui non si può proprio dire di no (parliamo di una delle eccellenze mondiali del settore!), ma solo la tranquillità di avere Movingfluid come partner ha reso possibile la riuscita dell’impresa.

Gli ingredienti della sfiga perfetta: obsolescenza e nuove normative da rispettare in spazi limitati

La richiesta del general contractor era tutt’altro che banale: bisognava sostituire le vecchie cabine di discatura dell’azienda per aumentare la produzione e adeguarsi alla normativa antisismica vigente nel territorio di riferimento.

Le nuove cabine – in numero maggiore rispetto alle precedenti – dovevano essere dunque chiuse e autoportanti e rientrare nell’area di lavoro già predisposta. Inoltre l’elevata infiammabilità della polvere di alluminio, sollevata durante le operazioni di levigatura manuale delle carrozzerie, imponeva la conformità di tutte le apparecchiature elettriche e meccaniche alla certificazione ATEX. Insieme ai criteri di sicurezza, era necessario anche rispondere a precise necessità di configurazione dell’impianto dell’azienda finale. Necessità che riguardavano, ad esempio, il tipo di griglie a pavimento per il deposito delle polveri metalliche, i tempi di apertura delle porte mentre la cabina è in funzione e altri requisiti sofisticati. Impossibile? Non per noi.

Progetto Movingfluid – Cabine di discatura antisismiche e ATEX

Il valore aggiunto di Movingfluid: flessibilità, personalizzazione e coordinamento

Grazie ad un approccio flessibile e a un team di tecnici altamente qualificati che hanno affiancato i nostri Sfigasolver, siamo riusciti a garantire la riuscita del progetto. Un progetto speciale, realizzato rispettando quei determinati spazi e personalizzato sulle esigenze di quel cliente specifico.

Flessibilità progettuale e operativa

Se tutte le aziende si limitassero a fare solo quello per cui sono nate, non ci sarebbe evoluzione. La flessibilità è una delle nostre qualità più spiccate e ci permette di adattarci a qualunque contesto industriale per trattare anche lavorazioni che non riguardano la movimentazione dei fluidi, come in questo caso.

Dunque, se bisogna creare cabine di discatura antisismiche, lo facciamo, occupandoci direttamente di tutti gli aspetti o predisponendo tutte le attività necessarie. Per questa azienda, ad esempio, occorreva intervenire anche sulle fondamenta per poter installare le cabine secondo i parametri antisismici. Così abbiamo dato disposizioni per i lavori edili e, quando è stato tutto pronto per l’installazione, abbiamo attivato le nostre squadre.

Personalizzazione dimensionale e logistica

Come anticipato, tra le difficoltà del progetto c’era anche quella di dover integrare le nuove cabine in uno spazio esistente, con limitazioni dimensionali. Un ostacolo che abbiamo superato sviluppando le cabine in altezza e alloggiando sul tetto delle stesse una parte degli impianti: in questo modo, abbiamo risparmiato spazio attorno alle strutture e sfruttato la superficie soprastante.

Un altro aspetto fondamentale ha riguardato la gestione dell’aria. Quando le cabine sono in funzione, un flusso d’aria proveniente dallo stabilimento viene prelevato dall’alto attraverso un sistema di turbine esterne e immesso all’interno dell’ambiente di lavoro. Le polveri generate dalla discatura vengono dunque convogliate verso il pavimento per essere aspirate e indirizzate verso filtri e scarichi. Il cliente aveva necessità che tutto questo processo avvenisse a una velocità prestabilita, che siamo riusciti a rispettare senza difetti.  

Coordinamento capillare e tempi di montaggio serrati

Un altro dei vantaggi di affidarsi a Movingfluid – per i clienti o per le aziende appaltatrici – è che a nostra volta ci facciamo carico del coordinamento di tutte le maestranze specializzate previste. Siamo noi a svolgere la ricerca di fornitori e professionisti qualificati più adatti e siamo sempre noi a gestire tutto il lavoro, dall’inizio alla fine.

Qualche numero può aiutare a rendere l’idea della mole di persone e attività governate da Movingfluid per questo progetto: 

  • 8 fornitori partner coinvolti in cantiere; 
  • 40 collaboratrici e collaboratori coinvolti, compresa una risorsa specializzata in ingegneria antisismica; 
  • 2 muletti elettrici; 
  • 2 transpallet elettrici; 
  • 2 piattaforme a compasso; 
  • 2 transpallet manuali;
  • 1 gru elettrica a ragno con operatore formato ad hoc.

La progettazione e la produzione delle strutture è durata circa 9 mesi, durante i quali siamo rimasti in continuo contatto con il general contractor e l’azienda destinataria per definire con esattezza tutti i dettagli tecnici e organizzativi. Era importante infatti aprire e avviare il cantiere durante il periodo di chiusura dello stabilimento: una pratica a cui non siamo nuovi e che, proprio nel settore automotive, può contare su precedenti importanti.

Così, tra il 22 dicembre e il 10 gennaio 2025, abbiamo effettuato tutte le operazioni di trasporto e scarico dei materiali (con 6 bilici e 8 motrici). Il montaggio è durato fino a marzo, per 480 giornate lavorative di attività, su 21 turni di lavoro notturni (22:00 – 5:30).

Un approccio sartoriale e un supporto completo, per intermediari e clienti finali

Cosa ci insegna questo caso sul modo di fare di Movingfluid? Beh, oltre alla capacità di inventare soluzioni anche quando sembra che non ce ne siano, l’elemento distintivo è la cura e la presenza costante, anche in senso preventivo. Non ci piace creare rapporti di dipendenza forzata, ma vogliamo che il cliente sia pienamente soddisfatto e il più possibile autonomo nell’uso della soluzione messa in campo. Così, per agevolare la gestione dell’impianto ed evitare problematiche successive, abbiamo formato il personale manutentore e gli operatori dell’impianto sulla manutenzione delle turbine. Il corso si è svolto in 8 sessioni da mezza giornata: questo ha permesso di coinvolgere tutti gli operatori, a prescindere dall’orario del loro turno in sede.

Il nostro è un approccio personalizzato in tutto e per tutto, non solo negli aspetti pratici ma anche in quelli consulenziali. Affianchiamo costantemente le aziende appaltatrici nell’interlocuzione con il cliente finale per tutti gli ambiti dei quali potrebbe non avere esperienza: dichiarazione ambientali, elementi tecnologici, gestione dei parametri operativi… siamo il partner ideale anche per questo. D’altra parte, risolvere sfighe nel modo più fluido possibile è la cosa che sappiamo fare meglio. Lo dimostra anche il fatto che oggi le cabine sono regolarmente in funzione e ricevono apprezzamenti non solo per la loro efficienza ma anche per l’estetica, che si integra alla perfezione con il resto dello stabilimento.

Una bella soddisfazione, per noi, per l’azienda appaltatrice e per il cliente finale!

Se anche tu stai cercando una realtà capace, affidabile e altamente efficiente dal punto di vista tecnico e operativo, sei nel posto giusto.

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