In questo articolo:

La pompa ATEX di Movingfluid risolve il problema della sicurezza per il settore cosmetico

La sicurezza in ambito industriale è una materia importante. Talmente tanto che le aziende più attente cercano soluzioni per andare oltre i requisiti di legge e garantire non solo l’incolumità ma anche il benessere dei propri lavoratori.

È con queste premesse che SOCO S.p.A. si è rivolta noi, pochi mesi fa, in cerca di una pompa ATEX per il trasporto polveri per il suo stabilimento di Torino.

Una sfida che abbiamo accettato senza esitazioni e che abbiamo risolto con piena soddisfazione del cliente e dei suoi operatori, oggi non più esposti ai rischi delle operazioni manuali compiute sino a quel momento. Ecco come ci siamo riusciti.

Un’operazione (manuale) ad alto rischio

SOCO S.p.A. è un’azienda italiana specializzata in prodotti cosmetici-tricologici, tra i quali la famosa lacca ecologica volumizzante Cielo Alto nato negli anni Sessanta e pioniere del genere.

Un’expertise cresciuta ed evoluta nel tempo: merito anche di formulazioni uniche, prodotte direttamente all’interno della “piccola multinazionale”, per usare le parole dell’azienda.

Proprio per una di queste formulazioni è sorta la sfiga che l’ha portata a noi.

Prima del nostro intervento, infatti, gli addetti alla produzione si trovavano a maneggiare polveri estremamente volatili come la resina fissante Luvimer® 100 P e l’emulsionante Luviskol® K30 Powder in atmosfere potenzialmente esplosive.

La miscelazione delle due sostanze, necessaria per realizzare le lacche, avviene infatti in ambiente ATEX ma il trasporto manuale costringeva il personale a esporsi a possibili rischi per la salute e la sicurezza.

Pur nel rispetto di tutte le normative vigenti, i lavoratori dovevano infatti prelevare dal batch di 200 litri la dose di polvere prevista dal composto (30 litri), salire sull’apposita scala e versare la polvere nei vari serbatoi di produzione.

Un’operazione rischiosa, oltre che dispersiva e imprecisa, che l’azienda era intenzionata a risolvere grazie alla tecnologia.

Massima sicurezza grazie alla pompa ATEX di Movingfluid

Era evidente infatti che occorresse sostituire l’uomo con la macchina, ma quale macchina?

Quando siamo entrati in contatto, la SOCO S.p.A. aveva già individuato le pompe ARO®, di cui siamo distributori autorizzati. Dispositivi sicuramente performanti, ma non adatti al caso specifico perché troppo ingombranti per gli spazi disponibili e fin troppo potenti per i quantitativi da movimentare (30 kg in 7-8 minuti).

Non era la prima volta che ci capitava di rispondere alla richiesta di soluzioni per il trasporto di polveri a fase densa, dunque la soluzione è stata piuttosto immediata: era necessaria la nostra pompa pneumatica certificata ATEX.

Grazie a questa pompa, infatti, l’azienda è riuscita a evitare completamente l’esposizione degli addetti al pulviscolo delle sostanze da miscelare: dove prima era necessario lacerare il fusto per ottenere il quantitativo necessario, ora è sufficiente un piccolo foro per il tubo di mandata; il trasporto manuale è stato rimpiazzato dall’aspirazione automatica; l’immissione nel serbatoio – con la conseguente diffusione di fumi e particolati fini nell’aria – è stata affidata alla pompa, riducendo al minimo i pericoli legati all’inalazione, alla combustione e all’inquinamento ambientale.

Le uniche azioni richieste al personale sono il collegamento del tubo con il batch di prelievo, e l’apertura-chiusura della valvola per isolare il circuito e regolare la quantità di prodotto da inviare ai quattro serbatoi presenti. Serbatoi tutti alimentati – contemporaneamente o alternativamente – dallo stesso dispositivo, nei limiti di portata. 

Un bel risultato per una pompa che, volendo semplificare al massimo, possiamo dire che va ad aria!

Una pompa sicura ed efficiente al 100%

La pompa pneumatica utilizza l’aria compressa per trasferire polveri e granuli (di granulometria compresa tra 10 e 500 micron) dal punto di raccolta a quello di destinazione. Il funzionamento si basa su quattro tubi propulsori che si aprono e si chiudono in modo asincrono, creando così un flusso continuo e personalizzabile di aspirazione e rilascio. 

La quantità trasportata può essere facilmente regolata tramite un riduttore di pressione, con una portata che va da 0 a 8 kg al minuto, in base alle esigenze di miscelazione. Questo consente anche di controllare la pressione all’interno del serbatoio o del reattore, riducendo al minimo la presenza di polveri in uscita ed evitando contaminazioni e dispersioni.

Prestazioni assicurate anche in presenza di lunghe distanze, dal momento che la pompa pneumatica può trasportare materiali fino a 40 metri e con dislivelli fino a 10 metri, grazie alla pressione differenziale costante. Una caratteristica sfruttata dalla stessa SOCO S.p.A. che ha preferito installarla all’esterno della zona ATEX per rendere il processo ancora più sicuro per i propri addetti.

Tra le altre qualità, anche le dimensioni compatte, che consentono di inserirla in aree produttive con spazi limitati e di integrarla facilmente in impianti già esistenti. Molto semplice da usare, può essere collegata a un PLC (Programmable Logic Controller) per una gestione automatica, ed è adatta anche a numerose altre applicazioni.

Non solo lacche per capelli: altre possibili applicazioni nel settore cosmetico e farmaceutico

I polimeri impiegati dall’azienda torinese non sono gli unici a poter essere movimentati in sicurezza dalla pompa ATEX proposta da Movingfluid.

Numerose realtà del settore cosmetico e tricologico possono sfruttare questo sistema per produrre shampoo, spray, make-up, prodotti per la skincare e il corpo, che richiedono l’uso di altre polveri volatili, abrasive, potenzialmente infiammabili o tossiche come: 

  • talco micronizzato
  • biossido di silicio
  • biossido di titanio
  • nero di carbone e altri pigmenti

solo per citarne alcuni.

Anche l’ambito chimico-farmaceutico potrebbe beneficiare di questa applicazione per il trasporto di eccipienti e prodotti attivi da miscelare, come la niacinamide o l’acido salicilico.

Sicurezza, risparmio, precisione: i vantaggi ricercati e ottenuti

Il processo di installazione e avvio della pompa si è svolto in circa due mesi, inclusi i lavori di predisposizione dell’impianto a carico del cliente e la breve formazione necessaria sul suo utilizzo.

Nonostante alla base ci sia un meccanismo piuttosto complesso, farla funzionare è davvero semplice e non richiede particolari competenze o specializzazioni.

Il principale vantaggio ricercato – e ottenuto – dalla SOCO S.p.A. era aumentare la sicurezza degli operatori. Un obiettivo assicurato anche dall’immediatezza delle operazioni di pulizia: basta infatti un soffio d’aria compressa per rimuovere i residui dall’impianto. 

Oltre al vantaggio principale, l’azienda ha potuto apprezzare anche quelli “secondari” legati all’introduzione di questa pompa nella propria linea produttiva, ovvero precisione e risparmio.

Un risparmio dato dalla riduzione dello spreco di prodotto che prima si depositava sulle superfici esterne dei serbatoi e che, quindi, non veniva utilizzato.

La bilancia collegata al sistema permette di determinare l’esatta quantità di polvere prevista dalla miscela prima che venga attivato il circuito, senza che debba farlo – con metodi non sempre impeccabili – l’operatore.

Sicurezza, risparmio, precisione: se anche tu sei alla ricerca di una soluzione che garantisca tutte queste cose insieme, non devi fare altro che rivolgerti a noi.

CONTATTACI PER UNA CONSULENZA, È GRATUITA E SENZA IMPEGNO!

Non sai come risolvere una “sfiga” con il tuo impianto?

Iscriviti alla newsletter.
Dichiaro di aver preso visione dell’informativa sul trattamento dei dati ed acconsento al trattamento degli stessi per la finalità di iscrizione alla newsletter.
Messaggio inviato correttamente.
Vuoi metterti in contatto con noi right now?
Topic